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Delitto di Garlasco, la madre di Sempio: "Maledetta Chiara, muoiano i Poggi"
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Delitto di Garlasco, la madre di Sempio: “Maledetta Chiara, muoiano i Poggi”

primo piano della madre di Andrea Sempio, Daniela Ferrari

Alcune intercettazioni della madre di Andrea Sempio, la signora Daniela Ferrari, sui Poggi relative al delitto di Garlasco.

Riflettori di nuovo puntati sul delitto di Garlasco dopo la chiusura delle indagini da parte della Procura di Pavia. Il focus sui Ris e possibili comportamenti non del tutto “limpidi” respinti con forza dall’ex Generale Garofano ma anche su alcune nuove intercettazioni che riguardo la famiglia di Andrea Sempio ed in particolare sua madre, Daniela Ferrari. La donna, infatti, è stata “beccata” a fare una sorta di maledizione verso la famiglia Poggi.

Mappa di Garlasco
Segnalino su Garlasco – newsmondo.it

Delitto di Garlasco: la “maledizione” della madre di Sempio ai Poggi

Parole durissime quelle pronunciate da Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, durante alcune conversazioni intercettate nell’autunno del 2025. In uno degli sfoghi registrati dagli investigatori, la donna si lascia andare a un’espressione rivolta a Chiara Poggi e alla sua famiglia: “Maledetta Chiara, i Poggi e il porco (bestemmia) che non li fa morire… maledetta”.

Le parole arrivano quasi vent’anni dopo la morte della giovane, uccisa il 13 agosto 2007, e si inseriscono in un contesto familiare segnato dalle discussioni sulle nuove indagini, sulle strategie difensive e sugli accertamenti scientifici.

Il caso della catenina: cosa è emerso

Andrea Sempio, oggi 38enne, come sappiamo è nuovamente indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Nelle conversazioni della famiglia è emersa anche una particolare attenzione per gli eventuali nuovi esami sui reperti legati alla vittima. Il 14 dicembre 2025 Daniela Ferrari aveva parlato infatti della possibilità che venga effettuato un accertamento sulla catenina che Chiara indossava al momento della morte.

La donna aveva riferito di aver saputo che “i Poggi vogliono fare un esame sulla catenina che indossava Chiara”. Subito dopo manifesta la propria preoccupazione per le possibili conseguenze dell’esame: “Magari è stata trascinata per terra raccogliendo materiale genetico dal pavimento e magari rompono le scatole a lui”. La catenina era stata quindi inserita nel più ampio capitolo degli accertamenti sui reperti appartenuti a Chiara o entrati in contatto con lei. Nelle precedenti indicazioni sugli approfondimenti erano stati citati anche altri gioielli presenti sulla vittima.

Le conversazioni familiari aveva toccato inoltre uno degli interrogativi centrali delle indagini: quale potrebbe essere stato il movente dell’omicidio. Daniela Ferrari domanda direttamente al figlio: “Ma cosa può avere scoperto di così grave da farla ammazzare?”.

Sempio aveva risposto formulando una riflessione sulla possibile percezione di chi avrebbe commesso il delitto: “Dipende da quanto è grave per lui che l’ha ammazzata, non deve essere qualcosa di grave in generale come quelli che si ammazzano perché non gli è andato bene un esame all’università. Dici va beh chissenefrega, lo ritenti, invece poi per lui è gravissimo e si ammazza”.

Si tratta di una riflessione privata intercettata dagli investigatori e, di per sé, non costituisce un accertamento sul movente dell’omicidio.

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ultimo aggiornamento: 1 Ottobre 2026 12:57

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